Aumento della domanda interna di cultura e non solo finanziamento di grandi eventi; politiche giovanili non solo per gruppi informali; posizioni nette e chiare sui temi della tutela ambientale e paesaggistica; attenzione ai temi dei diritti civili per tutti senza distinzione di orientamento; rinnovata attenzione all’agibilità politica delle comunità del mediterraneo presenti sul territorio; sostegno alle azioni diffuse di antimafia sociale; sono questi alcuni dei punti che Arci Puglia ribadirà ai tavoli delle “Sagre del programma”, i sei incontri con la società civile in programma tra il 14 marzo e il 19 aprile, volute da Michele Emiliano al fine di raccogliere idee e spunti per il programma del centro-sinistra alle prossime elezioni regionali.


“Nel presentare le “Sagre – ha detto il presidente di ARCI Puglia, Davide Giove - Michele Emiliano ha parlato di “Un incrocio tra la democrazia partecipata del popolo e la democrazia rappresentativa delle istituzioni”; un approccio che non poteva che suscitare vivo interesse in un tessuto associativo come il nostro. I nostri rappresentanti saranno presenti ai sei forum per ribadire gli indirizzi e le priorità individuate attraverso il punto di vista di chi giorno per giorno, attraverso 120 presidi di democrazia sparsi in tutta la regione, si occupa di aggregazione, promozione sociale, cultura, diritti civili.”

Ecco i nove punti proposti da ARCI Puglia in occasione delle primarie del centro-sinistra:

1 – NON SOLO GRANDI EVENTI!
La Cultura ha rappresentato innegabilmente un brand di successo per le politiche regionali dell’ultimo decennio. Oggi chiediamo politiche pensate anche per chi opera con continuità offrendo spazi quotidiani di espressione e contribuendo ad accrescere la domanda interna di cultura.

2 – NON SOLO GRUPPI INFORMALI!
La Puglia ha saputo rivoluzionare il concetto di PoliticheGiovanili. Oggi chiediamo di abbandonare l’approccio ideologico che porta al sostegno esclusivo dei gruppi informali a favore di un tavolo regionale sulle politiche giovanili che tenga conto dell’apporto che con abnegazione forniscono le organizzazioni che si preoccupano di offrire una palestra di democrazia e di cittadinanza attiva a migliaia di giovani.

3 – COSA SALVEREMO DEL ‘900!
Gli itinerari di crescita di consapevolezza politica e sociale devono essere posti alla base del corretto dialogo intergenerazionale e interculturale del III millennio. Ma non c’è Educazione Popolare senza analisi critica della nostra storia: oggi chiediamo il ripristino, nello Statuto della Regione Puglia, dei riferimenti ai valori dell’antifascismo e della lotta partigiana.

4 – CONIUGAZIONE E DECLINAZIONE!
Lo sforzo di coniugare Ambiente e sviluppo, salute e lavoro è un impegno che riconosciamo al governo regionale. Oggi chiediamo di declinare questo sforzo attraverso il NO alle trivellazioni nei nostri mari e attraverso la vigilanza ed il controllo delle nostre coste.

5 – ACCESSO PER TUTTI!
L’attenzione al tema dell’Accessibilità nell’ambito turistico e culturale rappresenta una frontiera che ha visto la nostra Regione attenta ma ancora in modo sporadico. Oggi chiediamo lo sviluppo di politiche sistematiche volte a rendere l'accessibilità criterio cruciale nello sviluppo della programmazione e progettazione regionale, in particolare culturale e turistica: formazione professionale; informazione del pubblico; sviluppo di criteri specifici e meccanismi di incentivazione, valutazione e verifica; promozione dell'accessibilità culturale degli eventi e degli spettacoli e valorizzazione delle eccellenze già presenti sul territorio; promozione dell'accessibilità audiovisiva; riconoscimento e promozione della Lingua dei Segni italiana (LIS).

6 – LA PRIMAVERA DALLA PUGLIA AL MEDITERRANEO!
L’attenzione al Mediterraneo nelle PoliticheInternazionali ha significato, nella scorsa decade, anche l’intuizione dell’istituzione di un Assessorato dedicato al Mediterraneo. Oggi chiediamo una politica estera della Puglia che sostenga i movimenti democratici del sud e dell’est del Mediterraneo e comprenda l’agibilità politica delle Comunità straniere in esilio in regione.

7 – PUGLIA DOLCE CASA!
Terra e mare di frontiera, la nostra regione si è sforzata in questi anni di affrontare in maniera organica il tema dell’accoglienza, istituendo anche una Consulta Regionale per l’Integrazionedegli immigrati. Oggi chiediamo programmi specifici che consentano l’integrazione sociale, economica e culturale dei rifugiati e dei richiedenti asilo all’interno di percorsi di legalità.

8 – ORGOGLIOSI E PUGLIESI!
La lotta alle discriminazioni verso la comunità LGBT è stata centrale in Puglia. Oggi chiediamo programmi di sensibilizzazione, formazione ed informazione nelle scuole primarie e secondarie sul tema dell’orientamento, dell’identità sessuale e dell’esperienza della famiglie arcobaleno.

9 – PER UNA LEGALITA’ DEMOCRATICA!
Legalità, memoria e impegno hanno certamente rappresentato campi di azione del governo regionale, come dimostra la recente legge regionale. Oggi chiediamo incremento dei programmi di sostegno delle azioni di antimafia sociale che vedono impegnati i soggetti del terzo settore qualificati nella promozione della legalità democratica.