È stata approvata ieri in Consiglio Regionale la Legge sulla Partecipazione. Si tratta di un traguardo importante che dota la Puglia di uno strumento voluto e ottenuto dal basso.

Esso, se sarà interpretato correttamente, consentirà alle cittadine ed ai cittadini di questa Regione di partecipare al dibattito sulle principali scelte che li riguardano.

“Procedimentare la partecipazione attraverso nuovi dispositivi – afferma il Presidente Regionale ARCI Davide Giove -  è esattamente la risposta che la società civile chiede oggi alla rappresentanza politica. Non è un caso che il programma delle forze di maggioranza, scritto attraverso un percorso condiviso, ponesse questa legge tra le priorità di governo della Puglia”.

Arci Puglia ha da subito offerto il suo contributo al dibattito, organizzando momenti di formazione con alcuni dei nomi principali del panorama internazionale sul tema della partecipazione e approfondimenti sui diversi modelli possibili. Approvato il DDL  l’ARCI si è preoccupata di indicare i propri emendamenti al testo; emendamenti accolti dai consiglieri di maggioranza e approvati in Consiglio che prevedono l’istituzione di premialità per i comuni che adeguano i propri statuti alla nuova legge e la disposizione della procedura di dibattito pubblico anche per le trivellazioni a terra e mare per la produzione e ricerca di idrocarburi.

“Una buona legge, ben scritta e potenzialmente rivoluzionaria – continua Giove – che può essere foriera di buona politica. Sta anche a noi, soggetti del terzo settore, assicurarci che sia attuata”.