È entrata nel vivo la campagna tesseramento Liberi di volare, di questa Arci che, nella grafica del 2015, ci siamo immaginati trapezista e sognatrice.
«Pensate ad un quartiere vuoto... proviamo a migliorarlo, creiamo centri per il gioco, spazi per l’infanzia e servizi di dopo scuola, organizziamo gruppi di acquisto solidale e corsi di educazione popolare rivolti a cittadini di ogni età» inizia così lo spot realizzato da Arci Toscana, mostrando come le iniziative dell’associazione contribuiscano a rendere il paese più ‘colorato’.

In questi mesi più di un milione di socie e di soci stanno rinnovando la propria adesione presso i quasi cinquemila circoli, case del popolo e associazioni aderenti; un piccolo grande gesto che sostiene il nostro quotidiano impegno per costruire comunità, contro la solitudine, per i diritti, la laicità, la pace e l’antirazzismo. Abbiamo scelto di costruire dal basso questa campagna tesseramento, fin dalla scelta della grafica, affidata ad un concorso aperto, a cui hanno potuto partecipare studenti e giovani grafici; abbiamo scelto di costruirla dal basso, perché crediamo fermamente nella partecipazione democratica come unica vera forza trasformatrice. Siamo una grande associazione di promozione sociale, erede di un’antica tradizione mutualistica e di una lunga storia associativa, quella dei movimenti popolari e antifascisti che hanno contribuito a costruire e consolidare la democrazia italiana fondata sulla Costituzione.

Abbiamo deciso di chiedere alle nostre compagne e ai nostri compagni di strada, incontrati nei circoli e nelle piazze in uno spazio geografico che va da Bolzano a Lampedusa, dalla Puglia alla Val di Susa, di ‘metterci la faccia’, di diventare i testimonial della nostra campagna tesseramento. Sono i volti di musicisti, scrittori, animatori, operatori sociali, cuochi, baristi, registi, ballerini, circensi, dirigenti, volontari; donne e uomini impegnati a costruire una società più giusta ci hanno regalato uno scatto con la loro tessera Arci 2015.

A partire da quest’anno abbiamo articolato il programma di attività dell’associazione nazionale in dieci commissioni tematiche, partecipate da tutti i territori regionali; per sostenere la libertà di espressione siamo stati nelle piazze per Charlie Hebdo e siamo accanto allo scrittore Erri De Luca; stiamo rilanciando il nostro impegno nella cooperazione internazionale con Arcs e nella promozione del cinema e della cultura con l’Ucca e le nostre reti tematiche; stiamo rinnovando la collaborazione con gli altri soggetti che aderiscono alla Federazione Arci, come Arcigay, Arciragazzi ed il Movimento Consumatori; per consolidare il nostro sistema associativo abbiamo arricchito le tutele assicurative legate al tesseramento con polizze pensate ad hoc per le associazioni di volontariato (L. 266/91) e per i ‘soci attivi’ dei nostri circoli.

#LiberiDiVolare, da sognatori con i piedi per terra, consci che in tempi come questi promuovere spazi di aggregazione è di per sè un atto rivoluzionario, ma che non basta: dobbiamo essere parte attiva del cambiamento che vogliamo. Immersi come siamo in questa crisi che dura da troppo tempo, originata dalle logiche stesse del mercato, pensiamo debba prevalere la cultura delle cooperazione su quella della competizione, perché «Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno» (Enrico Berlinguer).

di Gabriele Moroni
responsabile nazionale Sviluppo associativo ARCI