Apprendiamo con rabbia e indignazione della vile aggressione, consumatasi a Barletta lo scorso 9 ottobre, ai danni di uno studente sedicenne da parte di un branco di neofascisti a seguito della manifestazione contro la “Buona Scuola” indetta dall'Unione degli Studenti.

L'accerchiamento selvaggio, l'attacco di gruppo contro uno, solo e indifeso, rientrano in quelle modalità di azione squadrista che vorremmo relegate al passato ma che invece riaffiorano quotidianamente in molte città della regione.

Rivolgiamo un saluto all’esecutivo uscente ed a tutta l’assemblea dell’VIII Congresso Regionale dell’Unione degli Studenti della Puglia. Dal Comitato Regionale Arci un caloroso ringraziamento per l’invito a partecipare ad una discussione collettiva che in questo preciso momento sociale e politico assume inevitabilmente il ruolo di argine all’onda di disinteresse, disaffezione, disattenzione per i fatti del vivere democratico.
La crisi economica e sociale e la crisi di democrazia vivono un connubio in cui è sempre più difficile distinguere ciò che è causa e ciò che è conseguenza.

Il Premier Renzi ha pienamente ragione quando afferma: «[…]noi non lasceremo la scuola ai sindacati, la scuola è delle famiglie e degli studenti».

Per questa ragione il Consiglio Nazionale dell’ARCI (che tra i suoi 1.200.000 soci conta non solo docenti, dirigenti, personale ata, ma anche e soprattutto genitori e studenti) all’unanimità ha approvato un O.d.G. di adesione e partecipazione alla grande mobilitazione del 5 maggio.

Studenti e famiglie saranno assieme ai sindacati il 5 maggio e le nostre bandiere ricorderanno che la scuola è un’istituzione dello Stato che ha come fine l’interesse generale dei cittadini, di tutti i cittadini e non solo di una parte di essi.